Lo respiro io, e lo respira quel salice in giardino dove mi ha lasciato lei e il suo musetto. Lo respirava anche lei, come lo respira Ben, e mia madre, e mio padre. Lo respiravano i miei nonni, e zia bianca, purtroppo anche la sua badante. E le mie sorelle, e i loro amici, ed i miei vecchi amici, e te. Una cosa, una che ci accomuna tutti, e si disintegra insieme a noi. È una cosa straordinaria, vive dopo di noi e con noi. Come se vivessimo oltre 5730 anni. Tra 11.460 anni non ci sarò più del tutto.
Che poi, perché si dice straordinario quando accade qualcosa di singolare? In fondo, è come se si dicesse il contrario: qualcosa di stra-ordinario non dovrebbe essere qualcosa di assolutamente ordinario?
Bevo acqua in una pinta rubata in qualche pub, ascolto Mozart alla ricerca di concentrazione per lo studio di una materia che non ho mai amato, purtroppo. L'occhio mi cade spesso su una copertina. Ci vorrei stare pure io lì dov'è quel ragazzo, in una vasca con gli occhi chiusi e un paio di cuffie per ascoltare un po' di quegli artisti di cui ogni tanto leggo le vite.
L'altro giorno, invece, mi è caduto l'occhio su una pagina totalmente fuori dal programma di studi: parlava del "radiocarbonio", una sostanza che accomuna tutti gli organismi viventi. La assumiamo tutti nel corso delle nostre vite, impercettibilmente, per poi lasciarla disintegrarsi gradualmente quando non saremo più viventi.
Comunque, nessuno si è mai chiesto se l'albero ci restava male a sapere per quanti anni è dovuto restare immobile.
Benedetto sia il C4 e al diavolo la dendrocronologia.
Ma quanto è bella, la cattedrale sommersa.
Restate in onda su "RadioCarbonio"!
lunedì 30 luglio 2012
domenica 29 luglio 2012
Can A Good Thing Last Forever?
Condividere. Sarebbe a dire, dividere qualcosa con qualcuno. Sarebbe a dire, ancora, possedere qualcosa in comune. Infine, provare qualcosa insieme ad altri. Si perdono i significati profondi di certi verbi, solo perché ne si fa uso ed abuso. Un semplice tasto e passa la paura, pare. Eppure non tutto è condivisibile con tutti, a meno che il desiderio alla base di quel click non sia di far vedere altro, da un semplice "guarda che mi ascolto" ad un più ingegnoso "ecco come mi sento". In ognuno dei due casi, perché condividere anche con chi non può capirti? Perché condividere con chi ascolta, senza sentire davvero quello che ha da dire quel sax..... Can a good thing last forever?
Scelgo di provare qualcosa insieme a persone scelte da me, ai veri amici ed a quelli che lo diventeranno, forse, un giorno.
venerdì 27 luglio 2012
Un moto di rabbia. Un desiderio di fuga da tutto, dalle solite uscite e dalle solite serate a casa, alla ricerca di qualcosa che non c'è, di un tempo che purtroppo è troppo lontano dal presente. Gli anni '20 o i '30 in America, con quei vestiti meravigliosi e quella musica, le persone che ballavano sul jazz, perché era musica nuova, perché lo riuscivano a sentire. Vorrei essere una flapper e rifugiarmi in un mondo di sola musica e danza.
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