domenica 5 gennaio 2014

Cosa avrei dovuto rispondere.

Di difetti estetici ne ho sicuramente tanti, quanti sono quelli psicologici.
Non ho il viso simmetrico come le modelle, la maggior parte delle quali usa la chirurgia estetica o photoshop per ottenerlo. Se ce l'hanno dalla nascita, buon per loro!
Non ho un corpo tonico e senza cellulite, perché mi piace mangiare e non ho intenzione di eliminare i dolci per raggiungere chissà quale scopo; non mangio sano perché devo stare in forma o perché devo far colpo sul prossimo, vantandomene, bensì per abitudine e non dico di no a un po' di cioccolata; tendo ad essere superficiale nello studio, in certe occasioni, e a denigrare questioni importanti che potrebbero, alla lunga, aiutarmi a crescere. Pur non volendo, a volte osservo la vita degli altri per vedere a che punto è la mia, dando la colpa a internet, non alla pigrizia; parlo (quasi esclusivamente) di me e di quello che mi colpisce in un blog, perché è qui che ho trovato qualcuno che la pensasse in modo simile e, a differenza del diario cartaceo, è qui che ottengo delle risposte da altre persone lontane dalle mie cerchie di conoscenze. Per questo, a volte sento il bisogno di rifugiarmici.

Cosa vuol dire, essere equilibrati? In base a quale criterio si distingue chi lo è, da chi non lo è?
Le persone che si auto-definiscono equilibrate, buone e anticonformiste sono le più instabili, meschine e conformiste.

Non ho problemi ad ammettere di avere dei difetti, come tutti. Ma che me ne vengano affibbiati, per giustificare un comportamento insolito o un certo malessere nei confronti di qualcuno, non mi va giù.
Cosa ne è del "guardare oltre"?



The earth is a bitch

We've finished our news

Homo sapiens have outgrown their use
All the strangers came today
And it looks as though they're here to stay