Non ho il viso simmetrico come le modelle, la maggior parte delle quali usa la chirurgia estetica o photoshop per ottenerlo. Se ce l'hanno dalla nascita, buon per loro!
Non ho un corpo tonico e senza cellulite, perché mi piace mangiare e non ho intenzione di eliminare i dolci per raggiungere chissà quale scopo; non mangio sano perché devo stare in forma o perché devo far colpo sul prossimo, vantandomene, bensì per abitudine e non dico di no a un po' di cioccolata; tendo ad essere superficiale nello studio, in certe occasioni, e a denigrare questioni importanti che potrebbero, alla lunga, aiutarmi a crescere. Pur non volendo, a volte osservo la vita degli altri per vedere a che punto è la mia, dando la colpa a internet, non alla pigrizia; parlo (quasi esclusivamente) di me e di quello che mi colpisce in un blog, perché è qui che ho trovato qualcuno che la pensasse in modo simile e, a differenza del diario cartaceo, è qui che ottengo delle risposte da altre persone lontane dalle mie cerchie di conoscenze. Per questo, a volte sento il bisogno di rifugiarmici.
Cosa vuol dire, essere equilibrati? In base a quale criterio si distingue chi lo è, da chi non lo è?
Le persone che si auto-definiscono equilibrate, buone e anticonformiste sono le più instabili, meschine e conformiste.
Non ho problemi ad ammettere di avere dei difetti, come tutti. Ma che me ne vengano affibbiati, per giustificare un comportamento insolito o un certo malessere nei confronti di qualcuno, non mi va giù.
Cosa ne è del "guardare oltre"?
The earth is a bitch
We've finished our news
Homo sapiens have outgrown their use
All the strangers came today
And it looks as though they're here to stay